Com'era una farmacia di cento anni fa

Era un punto di riferimento per ogni tipo di acciacco, ma era anche normale trovare, a fianco di farmaci, pomate e preparati, tutta una serie di prodotti che oggi si troverebbero a proprio agio sugli scaffali di drogherie ed erboristerie, conservati in un’enorme cassettiera bianca, ricolma di estratti, erbe ed essenze.

Insieme ai prodotti galenici, nei laboratori della farmacia si realizzava il vinsanto e si allevavano le delicate sanguisughe – le cosiddette mignatte – utilizzate estensivamente dalla medicina del tempo.

Il liquore Faraone era uno dei prodotti di maggior successo della Farmacia Tozzi-Banci

Il liquore Faraone era uno dei prodotti di maggior successo della Farmacia Tozzi-Banci

Nel prezioso formulario di famiglia, testimonianza di un vero e proprio patrimonio di sapienza pratica, emergono prodotti funzionali e apparentemente fuori luogo. Insieme alle moltissime ricette di preparati galenici, che sono naturalmente la gran parte del ricettario, ci si può imbattere in formule parallele e curiose, magari dai nomi evocativi come l’Olio e il Latte di Venere e il Sorriso di Garibaldi.

Frequenti, ed evidentemente richiestissime, sono le soluzioni per i capelli, contro la caduta, con prodotti come sublimato corrosivo (il cloruro mercurico), midollo di bove e succo di limone, e per tingerli, con acetato di piombo e magistero di zolfo, tinture progressive e istantanee, come l’Acqua Celeste a base di solfato di rame – usato in giardinaggio contro i funghi – e il nitrato d’argento – usato in passato anche per fissare le pellicole cinematografiche.

Tonici e ricostituenti erano molto in voga all’epoca

Tonici e ricostituenti erano molto in voga all’epoca

Normalmente presenti sono composti pericolosi od oggi ritenuti stupefacenti, come la cocaina e l’adrenalina contro le emorroidi, il laudano liquido con oppio, zafferano, cannella, garofani e malaga, la morfina per le infiammazioni gengivali e l’oppio per le screpolature della mammella, con la doverosa indicazione “non adatta all’allattamento”. Contro l’asma, consigliate sigarette con marijuana oppure con stramonio, belladonna, giusquiamo, iaborandi, salvia, torba e fellandrio, e per il diabete, gocce contenenti oro.

Per i dentifrici, le proposte comprendono mirra, china, menta, seppia, rose secche, cocciniglie, miele, corallo rosso, cannella, salolo, lacca rossa, iride fiorentina (l’Iris o Giglio di Firenze); per i denti cariati, il prodotto è il caustico.

Al farmacista si ricorre naturalmente anche per intervenire sugli animali, con rimedi contro la diarrea dei suini, la laringite del pollame, il “fuoco morto” per i cavalli, la bronchite di buoi e cavalli, con arsenico e miele, e contro la rogna di conigli e gatti, ma anche i coni fumiganti con piretro contro mosche e altri insetti.

Le tinture per capelli vantavano proprietà Meravigliose

Le tinture per capelli vantavano proprietà Meravigliose

Fra i liquori, i preparati spaziano fra il Rosolio, l’Alkermes con e senza cocciniglie, il Vermut con angelica, arancia, coriandolo, ireos, calamo, galanga, garofano, cannella, assenzio e salvia, il Liquore Faraone, con latte, alcool, vaniglia e zafferano, il Rinfresco Fine e il Rinfresco Ordinario e l’Acquavite tedesca. E, per concludere, naturalmente, la Pozione contro l’ubriachezza, con acetato di ammonio, cloruro di sodio, infuso concentrato di caffè e sciroppo semplice, “da prendere in due volte a distanza di ¼ d’ora”.

Curiose giungono le ricette di cucina, in senso stretto, con pasta sfoglia, biscottini, mostarda, mandorlato, panforte, fumetto (una preparazione gastronomica), guazzo (il liquore per tenere la frutta sotto spirito), aceto aromatico e Curaçao d’Olanda, con cocciniglie e zafferano.

Davvero sorprendenti, per un ricettario farmacologico contemporaneo, sono le ricette di inchiostri, di vari colori, e per il velocigrafo (uno strumento tipografico), le soluzioni per pulire spugne, la formula della polvere da sparo, le vernici per calzature e uno straordinariamente inatteso bagno per macchina elettrica, con acido solforico e bisolfato di mercurio.

Fra le soluzioni da bere, sono in catalogo l’Elisir Salutis, l’Elisir Lungavita, con aloe, genziana, rabarbaro, cascarilla, cannella, zafferano, e l’Elisir Pepsina, per favorire la digestione, il Ricostituente con coca e cola (gli stessi della Coca-Cola), rabarbaro, china, calce, ferro, sodio, potassio, pepsina, anche con la versione alkermes e vaniglia.

Amari, vinsanti e tonici per ogni occasione, erano serviti persino sulla strada, con un apposito banchino presso il quale sorseggiare un bicchierino del “magico” liquore, soprattutto dopo una cena un po’ troppo sostanziosa.

In un banchetto all’esterno della farmacia si potevano degustare in qualsiasi momento della giornata gli amari, i tonici ed i digestivi di produzione propria

In un banchetto all’esterno della farmacia si potevano degustare in qualsiasi momento della giornata gli amari, i tonici ed i digestivi di produzione propria

Ma il prodotto smerciato con maggiore frequenza era – ed è ancora oggi – la fiducia e la disponibilità ad aiutare a risolvere problemi di ogni dimensione. La funzione della farmacia, in pratica, comprendeva quella del laboratorio, della bottega e del salotto, punto di riferimento per un piccolo universo di persone che trovava nella bottega di farmacia un luogo dove scoprire risposte utili per innumerevoli problemi, dalla cura degli animali alla preparazione del vino, con ricette naturalmente presenti nell’antico formulario del Tozzi.

La Bottega di Farmacia quindi come un microcosmo pieno di storie di ogni genere, dagli eventi straordinari, con i partigiani nascosti nelle sue viscere, fino a personaggi strani e simpatici, nel clima davvero meno tragico, persino allegro, degli anni successivi. Un tempo non troppo lontano, poiché sono in molti, ancora oggi, a ricordare questo tipo di rapporto cordiale e diretto – con un piccolo universo formato anche da molti contadini, che spesso pagavano consulenze e farmaci in natura, con olio, vino, polli e farina, e con altri habitué, soprattutto nel turno di notte, quando la farmacia diventa un punto di ritrovo per un’allegra combriccola: un maresciallo dei Carabinieri, bravissimo con la fisarmonica, la famiglia Guidotti-Bianchi con il loro cane Ciccio Buricchi trattato come un bambino, o il vecchio garzone, Azzini, proverbiale per la lentezza e per gli scherzi ai quali era costantemente sottoposto, testimoniano il clima rilassato e la dimensione amichevole del tempo, che raggiunge e supera gli anni ’60 e ’70, quando la farmacia fu ristrutturata e la gestione passò a Umberto Banci.

Nel 2005, la memoria storica del nome Tozzi perde forza e la farmacia diventa esclusivamente legata ai Banci, che la conducono a dimensione familiare da ormai 80 anni, sempre guidati da un’attenzione speciale al rapporto con i propri clienti ed a proposte che fanno della naturalità un punto irrinunciabile della propria esperienza di lavoro.

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